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14/10/2006
Qui a fianco la LETTERA APERTA INVIATA DAI PARROCI ai frati cappuccini e a tutti i fedeli della città, in cui esprimono la loro solidarietà ai frati e la loro disapprovazione dei fatti accaduti la sera precedente durante la fase conclusiva della processione della statua del santo patrono. Un gruppetto di persone, infatti, la sera di venerdì 13/10/06 intorno alle 20.00 ha impedito che la statua di San Daniele venisse portata nella chiesa della Madonna di Pompei, sul lungomare di Belvedere, così come da programma, formando uno sbarramento all'incrocio della strada che porta da piazza G.Grossi alla chiesa parrocchiale di Marina di Belvedere. A nulla sono avvalsi gli interventi delle autorità militari, civili e religiose, quali le forze dell'ordine, il sindaco Mauro D'Aprile e i frati. La statua, dunque, è stata portata nella sua tradizionale cappella dove di solito resta per una settimana fino quando, in processione, viene riportata nel Convento a lui dedicato. I frati cappuccini dopo aver tentato di dissuadere i manifestanti dai loro intenti appellandosi a San Daniele con un "Aprite le porte a San Daniele", "Non impedite al Vostro Santo di passare" hanno abbandonato - con amarezza - la manifestazione religiosa.

24/09/2006
Pubblicato sul sito un piccolo DIZIONARIO PARLANTE DEL DIALETTO BELVEDERESE dove potrai ascoltare, cliccandovi sopra, la pronuncia in dialetto belvederese di alcuni vocaboli. (Pagina in costruzione) clicca qui
29/07/2006
Pubblicato sul sito un approfondimento su Blanda dal titolo
Belvedere: Blanda sì, Blanda no. clicca qui
29/07/2006
Pubblicato sul sito un approfondimento sulle reliquie di S.Valentino a Belvedere: vero o falso? clicca qui
26/05/2006
BELLOVIDERII, Cono Araugio, tip. La Poligrafica, Scalea (CS), aprile 2006.
Presentato dallo stesso autore, mons. Cono Araugio, attuale parroco di Belvedere centro storico, il nuovo libro sulla storia di Belvedere. Oltre 400 pagine di notizie e foto interessanti. Il libro ricco di documenti inediti, assolutamente da leggere con attenzione, non si discosta molto dalle notizie storiche tradizionali. Interessanti gli approfondimenti sul periodo bizantino e sul monachesimo orientale, la ricostruzione degli stemmi delle famiglie nobili della città, la puntigliosità dei richiami alle fonti utilizzate, la ricchezza delle notizie sulle chiese e sulle confraternite. Affascinante la ricostruzione (a pag.82) dell'entrata principale seicentesca della città individuata nella "Porta nuova della Piazza o della Terra" (quella che comunemente è conosciuta col nome di "Porta della Piazza" e ritenuta finora del XIII secolo circa. Ipotesi storica da tralasciare definitivamnente come errata? Per il momento lasciamo convivere entrambe le ipotesi, come quella di Blanda che l'autore ritiene di collocare nel territorio di Tortota (CS)).
Il libro è da leggere e da...rileggere!


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