USANZE

Questa pagina è frutto della collaborazione e dei suggerimenti dei visitatori del sito BELVEDEREFTOUR

USANZE

L'abito tipico belvederese, indossato per le grandi occasioni. E' detto: "addùrn".
In questi giorni (dal 3 al 31 agosto 2002) si può osservare dal vivo nel "Museo di cultura materiale" allestito a Palazzo Nastri, nel centro storico. Il Museo, già alla sua seconda edizione (nel 2001 era stato aperto nello stesso periodo), espone una serie di oggetti tipici calabresi ed in particolare di Belvedere: strumenti di lavoro, utensili da cucina, una camera da letto, toilette, un tornio manuale per lavorare la terracotta.
Una sala, inoltre, è dedicata allo scultore Vincenzo Nappi (vedi pagina ARTISTI) mediante l'esposizione di alcune sue opere in legno ed in terracotta.

Usanze, credenze e proverbi tratti dal libro di Vincenzo Nocito pubblicato nel 1950
Nota: qui vengono riportati solo quelle che l'autore di queste pagine ha direttamente conosciuto o di cui ne ha sentito parlare
1) Una noce a tre canti, comunemente a tre garre ( a 'tri gàrrә ), posta al balcone o sul davanzale della finestra, quando è mal tempo e tuona, serve da parafulmine.
2) La tromba marina consistente in un aggiramento di vento vorticoso è detta "coda di zifona" (cùda dә zàifunә). I marinai credono tagliarla con la lama d'un coltello a manico che si mettono dietro la schiena, pronunziando sotto voce alcune parole misteriose ritenute atte a farla svanire.
3) Proverbio: 'nә 'dә vènnәrә 'nә 'dә màrtә non sә spàusa e 'nә 'sә pàrta
4) Il mese di Marzo annegò sua madre nel fiume la quale assicurata del buon tempo dal figlio si era quivi recata a fare il bucato.
5) I jùrnә 'mpristàtә sono i primi 4 giorni di Aprile che Marzo si fece prestare per vendicarsi contro i pastori che rallegrandosi della sua fine subirono invece lo scempio di greggi a causa del mal tempo.
6) I jùrnә cuntàtә sono, invece, i 12 giorni che, a partire dal giorno di S.Lucia (13 dicembre) fino a Natale, rappresentano cronologicamente i 12 mesi dell'anno: se il 13 dicembre è brutto tempo allora vorrà dire che il mese di gennaio dell'anno seguente sarà cattivo, se il 14 sarà bello allora febbraio sarà buono e così via.
7) 11 novembre festa di S.Martino: a Santә Martàinә ognә mùstә è vàinә.
8) La strenna di capodanno (a stràina): la mattina del 1° gennaio, a giorno chiaro, si presenta alla porta di casa una persona che suona il tamburino per fare gli auguri a quelli che vi abitano. Le persone di casa lo fanno entrare e gli offrono la strenna ponendola su d'una guantiera da lui portata.
9) Se un insetto alato detto comunemente purcillùzzә di Sant'Antùnә si aggira, volando, per la casa è auspicio di buona fortuna.
10) Proverbi: frivàrә è cùrtә e amàrә fà u ciùtә 'ppә non jì alla guèrra; quandә u ciàucciә non vò vàivә ai voglia di fishcà; a gàtta pressaròla fà 'li figliә cicàtә ti sacciә ciràsә a gatta da dispènsa cumә jè 'sә pènza.


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