


INTRODUZIONE
Tutto ciò, se da un lato per quelli della generazione passata che vi sono nati e vivono è motivo di grande rimpianto e delusione, dall'altro sono motivo di stimolo e di curiosità per coloro che scelgono Belvedere, ad esempio, come luogo di vacanza.
La visita al centro storico di Belvedere Marittimo va affrontata con grande spirito critico e di osservazione perchè gli stravolgimenti al vecchio tessuto architettonico sono stati, negli ultimi 40-50 anni talmente tanti e così "martellanti" nel tempo che hanno completamente trasformato gli ultimi resti dell'antico abitato medioevale.
Suggeriamo, pertanto, di visitarlo così, liberamente, senza una meta precisa, per così dire...vagabondando per le sue strade, le sue vie, i suoi vicoli, le sue piazze, le sue chiese, il suo castello, scoprendo da sè i posti più belli, i panorami più suggestivi, magari sforzandosi di immaginare come, un tempo, i cittadini dell'epoca avevano concepito la loro città.
Dall'itinerario, tuttavia, non dovrebbero essere esclusi le visite al castello, alle quattro porte medioevali, al crocifisso ligneo conservato nella chiesa omonima, all'altorilievo in marmo d'alabastro posto sul portone principale della chiesa di S.Maria del Popolo.

IL TOUR
Un tempo Belvedere era circondata da mura intervallate, così sostengono gli storici locali, da quattro porte di accesso (foto 4), così attualmente denominate: Porta della piazza, Porta del fosso (fossato), Porta di mare e Porta degli orti.
Delle mura di cinta, oggi, non resta che un solo rudere sul lato nord della città, osservabile dalla strada che allacciandosi alla SS18 conduce al centro storico (foto 3).

CHIESA DI S.MARIA DEL POPOLO
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| Edificio eretto nel secolo XVI sulle rovine dell'antica chiesa cattedrale distrutta dai Saraceni, ampliato a 3 navate all'inizio del XVII secolo e sede di due parrocchie fino al 1812. Nel 1951, in occasione dell'anno santo (del 1950), fu rifatto il pavimento, demolito il vecchio campanile. Nel 1997(?) ha subito il furto dei due putti in legno dorato del secolo XVII (posizionati in alto ai due lati dell'altare principale; al loro posto oggi vi sono due copie, opera di laboratorio romano) e delle due teste d'angeli in marmo bianco con cui concludeva, ai due lati superiori, l'altare principale datato 1779. Recentemente (dicembre 2000) è stato ampliato l'altare con l'abbattimento delle colonnine in marmo centrali, rifatta la mensa centrale ed edificato un ambone rivestito in marmo. I putti (le copie) sono stati spostati dalla loro posizione originale e sono stati adagiati ai lati dell'altare. La foto è stata scattata subito dopo il restauro della facciata avvenuto a marzo 2005. All'interno la chiesa è stata ripitturata e sono state riportate alla luce le decorazioni di colore blu che erano state nascoste dall'ultimo rifacimento dei colori interni. | ![]() |
| (foto 11): eretto da Ruggero il Normanno [Ruggero I d'Altavilla (1031-1101)] conte di Calabria dal 1060, è la testimonianza più importante di Belvedere medioevale. Si tratta di un castello-fortezza normanno-angioino-aragonese, BEN CONSERVATO, le cui origini, dunque, si possono far risalire all'XI-XII secolo. Attualmente (agosto 2005) la parte bassa (ex fossato) è stata riaperta al pubblico, mentre da agosto 1997 una delle parti più interessanti - la corte a livello della torre più piccola - non è più aperta ai visitatori estivi. Non è mai stato possibile visitare, invece, il Mastio. | ![]() |
(foto 19): eretta nel 1091, fu, forse, il primo luogo di culto della cittadinanza. Nel 1806 subì il saccheggio dei francesi che rubarono tutti gli oggetti di valore della confraternita del Rosario che ivi si era istituita subito dopo la battaglia di Lepanto del 1571. La chiesa è stata interamente restaurata, sia nelle strutture architettoniche che nelle opere artistiche, nel 1978-79 ad opera della soprintendenza di Cosenza.
CHIESA DEL CROCIFISSO
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(foto 24): nessuna notizia circa la data di costruzione della chiesa, che, però, sappiamo già esistente nella prima metà del secolo XVII, periodo in cui scrive Giusepe Petrellis: la chiesa era sotto il nome di S.Maria del Pianto.
Lo storico Francesco Sacco in una sua opera del 1795 scrive che delle sette confraternite allora presenti nel territorio di Belvedere, ve n'è una sotto l'invocazione del Crocifisso. E' verosimile, dunque, che il Crocifisso ligneo, conservato all'interno della chiesa, giunge a Belvedere tra il 1650 ed il 1750.
CHIESA DI MARIA SS. DELLE GRAZIE
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(foto 27): fu costruita, probabilmente, nel primo decennio del XV secolo giacchè già esistente quando nel 1446 fu eretto e ad essa addossato il monastero della SS.Annunziata dell'ordine eremitario di S.Agostino. Il monastero, ampliato nel 1582, fu soppresso nel 1809 e adibito a carcere mandamentale (chiuso nel 1964).
CASA NATALE DI S.DANIELE
(foto 29):
Non è storicamente accertato, ma tradizionalmente questa è considerata la casa natale di S.Daniele. Giuseppe Grisolia nel suo libro su Belvedere Marittimo riferisce che questa tradizione risale al '700 e che "il fundaco della Vallata" fu acquistato nel 1798 ed adibito a forno, poi dal 1852 a frantoio e nel 1856 ritornò ad essere abitazione. I lavori eseguiti ultimamente nel 1953, che l'hanno adattata a chiesetta così come attualmente si presenta, hanno cancellato definitivamente il suo aspetto originario, anche se va detto che già prima che iniziassero questi lavori, si notavano vari rifacimenti ed adattamenti murari precedenti. In essa è esposta la sacra reliquia di S.Daniele (consistente in frammenti di ossa; è posta sotto la mensa dell'altare) portata in Calabria nel 1480 dal cardinale Giovanni d'Aragona. In sacrestia vi è una raccolta di foto sul culto dei sette martiri di Ceuta ed una vecchia giarra in terracotta che, si dice, rimonta al tempo in cui la casa era adibita a frantoio d'ulive.

(foto 30): il convento dei Padri Cappuccini, dedicato a S.Daniele, fu costruito dal 1597 al 1598. La prima comunità era costituita da 5 frati. Divenne sede di Noviziato e la comunità aumentò di numero. Vi compì il Noviziato il giovane Luca Antonio Falcone che il 12 dicembre 1691 divenne frate Angelo d'Acri, il futuro Beato Angelo d'Acri. Nel 1700 fu ampliato allungandolo verso nord di circa 15 metri con corridoio centrale e 10 stanzette. Dal 1808 al 1815, prima, e dal 1860 al 1937, poi, con la soppressione degli ordini religiosi, il convento rimase privo di frati. L'11 marzo 1868 il convento divenne proprietà del Comune che appose il proprio stemma sulla facciata principale, così come si può osservare ancora oggi. Dal 1941 al 1949 fu luogo di Studio di Teologia e vi si stabilirono 7 frati. E' da annotare la tragica morte del direttore della scuola Padre Benedetto avvenuta il 14 luglio 1942 mentre faceva il bagno a mare con i suoi studenti. Tra il 1972 e il 1981 si sono compiuti lavori di restauro sia dell'edificio che delle opere artistiche. Dall'11 al 23 settembre 1991 nella piazza principale di Belvedere, quella dedicata a Giovanni Amellino, hanno lavorato un gruppo di artisti per realizzare una serie di sculture in pietra di "peperino grigio" e "rosa". La pietra è stata fornita e riquadrata dalla ditta L. Anselmi & Figli di Viterbo.
SCULTURE E BASSO RILIEVI
Gli artisti che hanno lavorato nel centro storico (altri hanno scolpito le loro opere sul lungomare di Belvedere) sono Salvatore De Pasquale, Marcello Cua, Oriana Impei e il belvederese Vincenzo Nappi.
Le sculture presentate in questa pagina sono quelle dislocate nel centro storico.




Filippo di Sangineto Battaglia tra Giacomo d'Aragona e Ruggero di Sangineto Il capo popolo Libonati - Inno alla libertà Figura di donna: La Belvedere
Bassorilievi......in attesa di materiale
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