Ai Tuoi piedi, o bella Madre, verso pianto di dolore,
< per me prega il Divin Padre, in Te sola ha speme il cor. > (2 volte)
Una stilla almen del sangue, che versava il Tuo Gesù,
< mi conforti il cuor che langue, mi conceda ancor virtù. > (2 volte)
Ah! Seguir vorrei Tuo Figlio, il mio sangue ancor versar,
< ma nell'ora del periglio, sento il cor in sen tremar. > (2 volte)
Dal calvario sulla via, con Te voglio almen venir,
< e spirar con Te, Maria, contemplando il Tuo patir.> (2 volte)
Or al Figlio che ferito, tutto è sangue in faccia a Te,
< offri un guardo impietosito, una lacrima per me. > (2 volte)
Tu sei Madre del dolore, degli afflitti sei consol,
< hai per me trafitto il core, per me in croce il Tuo Figliol. >(2 volte)
Tra i cipressi ogn'or mi aggiro, ove mesto passo i dì,
< sarò Teco nel martirio, ove il Figlio Tuo morì. > (2 volte)
Io L'offesi e i falli miei, finché vivo piangerò,
< ma se Madre ancor mi sei, io perdon Ti chiedo e avrò. > (2 volte)
Evviva la croce, la croce evviva.
Evviva la croce e chi la portò.
Evviva la croce, sorgente di gloria,
eterna memoria del mio Redentor.
Evviva la croce.....
La croce diletta da pochi bramata,
fan l'alma beata di chi la cercò.
Evviva la croce.....
Con sommo trionfo in ciel esaltata,
di luce adornata un dì ti vedrò.
Evviva la croce.....
Sarai per gli eletti dolcezza e contento,
affanno e spavento per chi ti sprezzò.
Evviva la croce.....
Gesù mio, con dure funi come reo chi Ti legò?
< Sono stati i miei peccati, Gesù mio perdon pietà! > (2 volte)
Gesù mio, la bella faccia chi crudele Ti schiaffeggiò?
Sono stati i miei peccati,.....
Gesù mio, di fango e sputi chi il bel volto Ti imbrattò?
Sono stati i miei peccati,.....
Gesù mio, tue belle carni chi spietato Ti flagellò?
Sono stati i miei peccati,.....
Gesù mio, la nobil fronte chi di spine T'incoronò?
Sono stati i miei peccati,.....
Gesù mio, sulle Tue spalle chi la croce Ti caricò?
Sono stati i miei peccati,.....
Gesù mio, la dolce bocca chi di fiele T'amareggiò?
Sono stati i miei peccati,.....
Gesù mio, le sacre mani chi con chiodi Ti trapassò?
Sono stati i miei peccati,.....
Gesù mio, quei stanchi piedi chi alla croce Ti inchiodò?
Sono stati i miei peccati,.....
Gesù mio, l'amante core con la lancia chi Ti passò?
Sono stati i miei peccati,.....
O Maria, quel Tuo bel Figlio chi l'uccise e Tel rubò?
< Sono stati i miei peccati, o Maria, perdon pietà! > (2 volte)
Mio barbaro cuor, mio barbaro cuor,
la morte spietata tu desti al Signor;
squarciasti le vene al caro mio bene
che langue, che langue,
che muore, che muore, che spira per Te,
che langue che muore, che spira per Te.
Feroce oppressor, feroce oppressor,
ricopriti almeno di santo rossor;
deh! Piangi e sospira, contempla e rimira,
la croce, la croce,
le spine, le spine, qual sangue versò,
la croce le spine, qual sangue versò.
È vero, Signor, è vero, Signor,
pietà però spera dolente il mio cuor;
d'amor non s'accese, per quanto T'offese,
l'ingrato, l'ingrato,
mio cuore, mio cuore, deh! Abbi pietà,
l'ingrato mio cuore, deh! Abbi pietà.
Mio amato Signor, perdonami ancor,
mio amato Signor.
O fieri flagelli, che al mio buon Signore,
le carni squarciate con tanto dolor.
Non date più pene al caro mio bene
non più tormentate l'amato Gesù:
< ferite, ferite, ferite quest'alma
ferite quest'alma che causa ne fu. > (2 volte)
O spine crudeli, che al mio buon Signore,
la testa pungete con tanto dolor.
Non date più pene al caro......
O chiodi spietati, che al mio buon Signore,
piè e mani passate con tanto dolor.
Non date più pene al caro......
O lancia tiranna, che al mio buon Signore,
il fianco trafiggi con tanto dolor.
Ti bastin le pene già date al mio bene
non più tormentate l'amato Gesù:
< Trafiggi, trafiggi, trafiggi quest'alma
trafiggi quest'alma che causa ne fu. > (2 volte)
Stava Maria dolente
Stava Maria dolente senza respiro e voce | ![]() |
Ti saluto, o croce santa,
che portasti il Redentor,
gloria, lode, onor ti canta
ogni lingua ed ogni cuor.
Sei vessillo glorioso di Cristo,
sei salvezza del popol fedel,
grondi sangue innocente sul Cristo,
che ti volle martirio crudel.
Ti saluto, o croce santa,.....
Tu nascesti tra braccia amorose
di una Vergine Madre, o Gesù,
Tu moristi tra braccia pietose
di una croce che data Ti fu.
Ti saluto, o croce santa,.....
O Agnello Divino, immolato
sull'altar della croce, pietà.
Tu che togli del mondo il peccato,
salva l'uomo che pace non ha.
Ti saluto, o croce santa,.....
Vexilla
Vexilla Regis prodeunt: fulget Crucis mysterium, | ![]() |
L'orme sanguigne del mio Signore,
tutto dolore, seguiterò.
E il cuore intanto, per gli occhi in pianto,
sopra il calvario distillerò.
Cuor mio crudele, quando peccasti,
allor gridasti: muoia Gesù!
Mira ch'Ei langue, è tutto sangue:
morrò, ti dice, non peccar più.
Gesù, mio caro, ormai è giunto
l'acerbo punto del Tuo morir.
Stringi la croce, morte sí atroce,
gode il tuo cuore, per me soffrir.
Deh! Voi sentite, sassi pungenti,
i miei lamenti: pietà, pietà!
Gesù è caduto privo d'aiuto
e più straziato, ah! Crudeltà.
Ahimè, che veggo! Langue Maria
che per la via, vede il Signor
di sangue intriso e come ucciso:
la Madre e il Figlio. Oh! Qual dolor.
Oh! Qual dolor.
Simon, la croce sovra il mio dorso,
se dar soccorso or non vuoi tu,
porterò io: ahi! Muore, oh Dio!
Sotto il gran peso. Ahi! Muor Gesù.
Ahi! Muor Gesù.
Bel volto, oh! Come la Tua bellezza,
la Tua dolcezza, come sparì! Come sparì!
Tutto ferito, impallidito!
In Te chi mai, in Te chi mai,
in Te chi mai, tanto infierì?
in Te chi mai, tanto infierì?
Turbe insolenti, perché sí fiere,
a schiere a schiere contro il mio ben,
incrudelite con le ferite,
s'Egli è caduto e già vien men?
S'Egli è caduto e già vien men?
E già vien men?
Staz. VIIILe donne di Gerusalemme piangono su Gesù
Donne, donne pietose! Oh! Che bel vanto | ![]() |
Dal peso oppresso del tuo peccato
Gesù è cascato, non più tardar.
Indebolisce e tramortisce,
lascia il peccato, lascia il peccato
se Il vuoi sgravar.
Angeli, Voi dal Ciel scendete
dal Ciel scendete, l'ali stendete
per ricoprir Gesù nudato,
per ricoprir Gesù nudato!...
Ahi! Tu sfacciato:
tanto rossore Gli fai soffrir!
Tanto rossore Gli fai soffrir!
A me Ti volgi mio ben spirante
un guardo amante concedi a me.
Dal duolo assorto, ch'io resti morto
sotto la croce Gesù con Te!
Sotto la croce Gesù con Te!
Alla croce è infin disteso
l'Innocente e Fido Agnello.
Vien trafitto a pien martello
a pien martello
mani e pie' senza pietà.
Vive ancor trafitto in croce,
viene esposto al mondo intero
onde ceda il loro impero,
alle cieche, alle cieche Potestà.
Il sol s'oscura, il sol s'oscura e infin la terra.
Il sen disserra pel gran dolor.
Il sen disserra pel gran dolor,
pel gran dolor, pel gran dolor, pel gran dolor.
Morto è il Signore, morto è il Signore!
Oh peccatore, se tu non piangi,
se tu non piangi, sei senza cuor.
Deh! Madre pia, con quanto affetto,
piangendo, al petto stringi Gesù!
Io L'ho ferito, ma son pentito;
non più peccati, non più, non più!
Dal Tuo sepolcro non vo' partire
senza morire, senza morire.
Ma qui starò finché il dolore
m'uccida il cuore, m'uccida il cuore.
L'alma piangendo qui spirerò.
L'alma piangendo qui spirerò.
Io Ti adoro, o Santa Croce
duro legno del mio Signore;
e col cuore e con la voce
io Ti adoro, o Santa Croce.
Gesù, Gesù mio bene
stampate nel mio cuor le Vostre pene!
Santa Madre, deh! Voi fate
che le piaghe del Signore,
siano impresse nel mio cuore!
Benedictus Dòminus, Deus Israel:
quia visitavit et fecit redemptionem plebis suae.
Et erexit cornu salutis nobis,
in domo David pueri sui.
Sicut locutus est per os sanctorum,
qui a saeculo sunt, prophetarum ejus:
Salutem ex inimicis nostris,
et de manu omnium qui oderunt nos:
Ad faciendam misericordiam cum patribus nostris:
et memorari testamenti sui sancti.
Jusjurandum, quod juravit ad Abraham
patrem nostrum, daturum se nobis;
Ut sine timore, de manu inimicorum nostrorum
liberati, serviamus illi.
In sanctitate et justitia coram ipso,
omnibus diebus nostris.
Et tu, puer, Propheta Altissimi vocaberis:
praebis enim ante faciem Domini, parare vias ejus:
Ad dandam scientiam salutis plebi ejus:
in remissionem peccatorum eorum.
Per viscera misericordiae Dei nostri:
in quibus visitavit nos, oriens, ex alto.
Illuminare his qui in tenebris et in umbra mortis
sedent: ad dirigendos pedes nostros in viam pacis.
Gloria Patri, et Filio,
et Spiritui Sancto,
sicut erat in principio et nunc et semper,
et in saecula saeculorum. Amen
Miserere
Miserere, miserere, mei, Deus, | ![]() |
Umile Ostia, sangue innocente
Dio presente, Dio nascosto
figlio d'Eva, eterno Re,
china il guardo, Iddio pietoso,
su una polve che ti sente
che si prostra innanzi a Te.
È spirato
È spirato! Esangue giace, | ![]() |
Croce, Tu il vero simbolo
d'amor, di gloria insieme;
Tu splendi più dell'iride,
Tu sei segnal di speme.
In ciel t'adorano gli Angeli
e qui sei scuola ai re,
sei scuola ai re.
Croce adorata, che orribil palco
di morte e di ira
su cui per man dei perfidi
l'Onnipotente spira.
Prostrati nella polvere
siam tutti innanzi a Te,
innanzi a Te.
Di mille colpe reo
lo so, Signore, io sono:
< non merito perdono,
né più il potrei sperar. > (2 volte)
Ma senti quella voce
che per me prega e poi,
< lascia, Signor, se puoi
lascia di perdonar. > (2 volte)
Già trafitto in duro legno
dall'indegno popol rio;
la grand'alma un uomo Dio
< va sul Golgota a spirar. > (2 volte)
Voi che a Lui fedeli siete,
non perdete, o Dio, i momenti;
di Gesù, di Gesù, gli ultimi accenti,
< deh! venite ad ascoltar. > (2 volte)
Di mille colpe reo
lo so Signore io sono:
< non merito perdono né più il potrei sperar. > (2 volte)
Ma senti quella voce
che per me prega e poi,
lascia, Signor, se puoi,
lascia di perdonar.
Ma senti quella voce
che per me prega e poi,
lascia, Signor, se puoi,
lascia di perdonar.
Lascia, Signor, se puoi,
lascia di perdonar,
di perdonar, di perdonar.
Quando morte coll'orrido artiglio
< la mia vita a predare ne venga, > (2 volte)
deh! Signor Ti sovvenga di me.
Tu mi assisti nel fiero periglio,
Tu mi assisti nel fiero periglio,
e deposta la squallida salma,
venga l'alma a regnare con Te,
venga l'alma a regnare con Te.
Volgi, deh! Volgi, a me il Tuo ciglio,
Madre pietosa! Poiché amorosa.
Ma qual Tuo Figlio devi guardare.
Di tanto onore degno mi rendi,
del santo amore, Tu il cor m'accendi.
Ne un solo istante, freddo incostante;
ah! mai non sia Gesù e Maria
lasc'io d'amar,
lasc'io d'amar.
Dunque dal Padre ancora,
dal Padre ancora, abbandonato sei.
Dunque dal Padre ancora,
dal Padre ancora, abbandonato sei.
Ridotto t'ha l'amore
a questo buon Gesù.
Ridotto t'ha l'amore
a questo buon Gesù.
Ed io coi falli miei,
per misero gioire,
potrotti abbandonare, potrotti abbandonare,
potrotti abbandonare.
Piuttosto, o Dio, morire, piuttosto, o Dio, morire.
No, non più peccar, non più peccar,
peccar non più, peccar non più,
non più, non più, non più,
peccar,
non più, non più, non più,
peccar, peccar non più!
Qual giglio candido allorché il cielo
nemico negagli il fresco umor;
il capo languido sul verde stelo
nel raggio fervido posa talor.
Fra mille spasimi tal pur esangue
di sete lagnasi il mio Signor.
Ov'è, ov'è quel barbaro che mentr'Ei langue
il refrigerio di poche lacrime
gli neghi ancor,
gli neghi ancor.
VIaTutto è compiuto(Consummatum est)
L'alta impresa è già, è già compita, | ![]() |
Jesus autem, Jesus autem,
emissa voce magna, emissa voce magna,
expiravit.
E Gesù morì, e Gesù morì.
Ricopresi di nero ammanto il cielo,
i duri sassi spezzansi,
si squarcia il sacro velo.
E l'universo attonito
compiange il suo Signor.
Gesù morì! Gesù morì!
Insensibile, insensibile,
in mezzo a tanto duolo, in mezzo a tanto duolo,
più dei macigni stupido, più dei macigni stupido,
resterà l'uomo solo,
< che coi suoi falli origine > (2 volte)
fu del comun dolor.
Gesù, Gesù, Gesù, Gesù,
morì.
