SPECIALE SETTIMANA SANTA
I CANTI


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CANTI VARI

Ai tuoi piedi

Ai Tuoi piedi, o bella Madre, verso pianto di dolore,
< per me prega il Divin Padre, in Te sola ha speme il cor. > (2 volte)

Una stilla almen del sangue, che versava il Tuo Gesù,
< mi conforti il cuor che langue, mi conceda ancor virtù. > (2 volte)

Ah! Seguir vorrei Tuo Figlio, il mio sangue ancor versar,
< ma nell'ora del periglio, sento il cor in sen tremar. > (2 volte)

Dal calvario sulla via, con Te voglio almen venir,
< e spirar con Te, Maria, contemplando il Tuo patir.> (2 volte)

Or al Figlio che ferito, tutto è sangue in faccia a Te,
< offri un guardo impietosito, una lacrima per me. > (2 volte)

Tu sei Madre del dolore, degli afflitti sei consol,
< hai per me trafitto il core, per me in croce il Tuo Figliol. >(2 volte)

Tra i cipressi ogn'or mi aggiro, ove mesto passo i dì,
< sarò Teco nel martirio, ove il Figlio Tuo morì. > (2 volte)

Io L'offesi e i falli miei, finché vivo piangerò,
< ma se Madre ancor mi sei, io perdon Ti chiedo e avrò. > (2 volte)


Evviva la Croce

Evviva la croce, la croce evviva.
Evviva la croce e chi la portò.

Evviva la croce, sorgente di gloria,
eterna memoria del mio Redentor.

Evviva la croce.....

La croce diletta da pochi bramata,
fan l'alma beata di chi la cercò.

Evviva la croce.....

Con sommo trionfo in ciel esaltata,
di luce adornata un dì ti vedrò.

Evviva la croce.....

Sarai per gli eletti dolcezza e contento,
affanno e spavento per chi ti sprezzò.

Evviva la croce.....


Gesù mio, con dure funi

Gesù mio, con dure funi come reo chi Ti legò?
< Sono stati i miei peccati, Gesù mio perdon pietà! > (2 volte)
Gesù mio, la bella faccia chi crudele Ti schiaffeggiò?
Sono stati i miei peccati,.....
Gesù mio, di fango e sputi chi il bel volto Ti imbrattò?
Sono stati i miei peccati,.....
Gesù mio, tue belle carni chi spietato Ti flagellò?
Sono stati i miei peccati,.....
Gesù mio, la nobil fronte chi di spine T'incoronò?
Sono stati i miei peccati,.....
Gesù mio, sulle Tue spalle chi la croce Ti caricò?
Sono stati i miei peccati,.....
Gesù mio, la dolce bocca chi di fiele T'amareggiò?
Sono stati i miei peccati,.....
Gesù mio, le sacre mani chi con chiodi Ti trapassò?
Sono stati i miei peccati,.....
Gesù mio, quei stanchi piedi chi alla croce Ti inchiodò?
Sono stati i miei peccati,.....
Gesù mio, l'amante core con la lancia chi Ti passò?
Sono stati i miei peccati,.....
O Maria, quel Tuo bel Figlio chi l'uccise e Tel rubò?
< Sono stati i miei peccati, o Maria, perdon pietà! > (2 volte)


Mio barbaro cuor

Mio barbaro cuor, mio barbaro cuor,
la morte spietata tu desti al Signor;
squarciasti le vene al caro mio bene
che langue, che langue,
che muore, che muore, che spira per Te,
che langue che muore, che spira per Te.

Feroce oppressor, feroce oppressor,
ricopriti almeno di santo rossor;
deh! Piangi e sospira, contempla e rimira,
la croce, la croce,
le spine, le spine, qual sangue versò,
la croce le spine, qual sangue versò.

È vero, Signor, è vero, Signor,
pietà però spera dolente il mio cuor;
d'amor non s'accese, per quanto T'offese,
l'ingrato, l'ingrato,
mio cuore, mio cuore, deh! Abbi pietà,
l'ingrato mio cuore, deh! Abbi pietà.

Mio amato Signor, perdonami ancor,
mio amato Signor.


O fieri flagelli

O fieri flagelli, che al mio buon Signore,
le carni squarciate con tanto dolor.

Non date più pene al caro mio bene
non più tormentate l'amato Gesù:
< ferite, ferite, ferite quest'alma
ferite quest'alma che causa ne fu. > (2 volte)

O spine crudeli, che al mio buon Signore,
la testa pungete con tanto dolor.

Non date più pene al caro......

O chiodi spietati, che al mio buon Signore,
piè e mani passate con tanto dolor.

Non date più pene al caro......
O lancia tiranna, che al mio buon Signore,
il fianco trafiggi con tanto dolor.

Ti bastin le pene già date al mio bene
non più tormentate l'amato Gesù:
< Trafiggi, trafiggi, trafiggi quest'alma
trafiggi quest'alma che causa ne fu. > (2 volte)


Stava Maria dolente

Stava Maria dolente senza respiro e voce
mentre pendeva in croce del mondo il Redentor;
e nel fatale istante crudo materno affetto
< le trafiggeva il petto, le lacerava il cuor. > (2 volte)

Qual di quell'alma bella fosse lo strazio indegno,
no, che l'umano ingegno immaginar nol può;
vedere un figlio, un Dio, che palpita, che muore,
< sí barbaro dolore qual madre mai provò. > (2 volte)

Alla funerea scena chi tiene il pianto a freno
ha un cuor di tigre in seno, o cuor in sen non ha.
Chi può mirare in tante pene una madre, un figlio,
< e non bagnare il ciglio e non sentir pietà. > (2 volte)

Altra versione dell'ultima strofa:

O dolce Madre e pura, fonte di santo amore
< parte del Tuo dolore fa' che mi scenda in cor. > (2 volte)


Ti saluto, o Croce santa

Ti saluto, o croce santa,
che portasti il Redentor,
gloria, lode, onor ti canta
ogni lingua ed ogni cuor.

Sei vessillo glorioso di Cristo,
sei salvezza del popol fedel,
grondi sangue innocente sul Cristo,
che ti volle martirio crudel.

Ti saluto, o croce santa,.....

Tu nascesti tra braccia amorose
di una Vergine Madre, o Gesù,
Tu moristi tra braccia pietose
di una croce che data Ti fu.

Ti saluto, o croce santa,.....

O Agnello Divino, immolato
sull'altar della croce, pietà.
Tu che togli del mondo il peccato,
salva l'uomo che pace non ha.

Ti saluto, o croce santa,.....


CANTI VIA CRUCIS


Le campane

Vexilla

Vexilla Regis prodeunt: fulget Crucis mysterium,
qua vita mortem pertulit, et morte vitam protulit.

Quae vulnerata lanceae mucrone diro, criminum
ut nos lavaret sordibus manavit unda et sanguine.

Impleta sunt quae concinit David fideli carmine,
dicendo nationibus: regnavit a ligno Deus!

Arbor decora et fulgida, ornata Regis purpura,
electa digno stipite tam sancta membra tangere.

Beata, cujus brachiis pretium pependit saeculi;
statera facta corporis, tulitque praedam tartari.

O crux, ave, spes unica hoc passionis tempore:
piis audage gratiam, reisque dele crimina.

Te, fons salutis, Trinitas, collaudet omnis spiritus:
quibus Crucis victoriam largiris, adde praemium. Amen!

Adoramus Te, Christe, et benidicimus Tibi.
Quia per sanctam Crucem Tuam redemisti mundum.


Introduzione

L'orme sanguigne del mio Signore,
tutto dolore, seguiterò.
E il cuore intanto, per gli occhi in pianto,
sopra il calvario distillerò.


Staz. I

Gesù è condannato a morte

Cuor mio crudele, quando peccasti,
allor gridasti: muoia Gesù!
Mira ch'Ei langue, è tutto sangue:
morrò, ti dice, non peccar più.


Staz. II

Gesù riceve la croce sulle spalle

Gesù, mio caro, ormai è giunto
l'acerbo punto del Tuo morir.
Stringi la croce, morte sí atroce,
gode il tuo cuore, per me soffrir.


Staz. III

Gesù cade per la prima volta

Deh! Voi sentite, sassi pungenti,
i miei lamenti: pietà, pietà!
Gesù è caduto privo d'aiuto
e più straziato, ah! Crudeltà.


Staz. IV

Gesù incontra sua madre

Ahimè, che veggo! Langue Maria
che per la via, vede il Signor
di sangue intriso e come ucciso:
la Madre e il Figlio. Oh! Qual dolor.
Oh! Qual dolor.


Staz. V

Simone di Cirene porta la croce di Gesù

Simon, la croce sovra il mio dorso,
se dar soccorso or non vuoi tu,
porterò io: ahi! Muore, oh Dio!
Sotto il gran peso. Ahi! Muor Gesù.
Ahi! Muor Gesù.


Staz. VI

La Veronica asciuga il volto di Gesù

Bel volto, oh! Come la Tua bellezza,
la Tua dolcezza, come sparì! Come sparì!
Tutto ferito, impallidito!
In Te chi mai, in Te chi mai,
in Te chi mai, tanto infierì?
in Te chi mai, tanto infierì?


Staz. VII

Gesù cade per la seconda volta

Turbe insolenti, perché sí fiere,
a schiere a schiere contro il mio ben,
incrudelite con le ferite,
s'Egli è caduto e già vien men?
S'Egli è caduto e già vien men?
E già vien men?


Staz. VIII

Le donne di Gerusalemme piangono su Gesù

Donne, donne pietose! Oh! Che bel vanto
se il vostro pianto si mescolò
con l'amoroso sangue prezioso
che dalle piaghe Gesù versò.
Donne, donne pietose! Oh! Che bel vanto
se il vostro pianto si mescolò
con l'amoroso sangue prezioso
che dalle piaghe Gesù versò.


Staz. IX

Gesù cade per la terza volta

Dal peso oppresso del tuo peccato
Gesù è cascato, non più tardar.
Indebolisce e tramortisce,
lascia il peccato, lascia il peccato
se Il vuoi sgravar.


Staz. X

Gesù è spogliato delle vesti

Angeli, Voi dal Ciel scendete
dal Ciel scendete, l'ali stendete
per ricoprir Gesù nudato,
per ricoprir Gesù nudato!...
Ahi! Tu sfacciato:
tanto rossore Gli fai soffrir!
Tanto rossore Gli fai soffrir!


Staz. XI

Gesù è inchiodato sulla croce

A me Ti volgi mio ben spirante
un guardo amante concedi a me.
Dal duolo assorto, ch'io resti morto
sotto la croce Gesù con Te!
Sotto la croce Gesù con Te!


Alla croce – (Staz. XI)

(Chiesa del SS. Rosario - solo ultima Via Crucis)

Alla croce è infin disteso
l'Innocente e Fido Agnello.
Vien trafitto a pien martello
a pien martello
mani e pie' senza pietà.

Vive ancor trafitto in croce,
viene esposto al mondo intero
onde ceda il loro impero,
alle cieche, alle cieche Potestà.


Staz. XII

Gesù muore sulla croce

Il sol s'oscura, il sol s'oscura e infin la terra.
Il sen disserra pel gran dolor.
Il sen disserra pel gran dolor,
pel gran dolor, pel gran dolor, pel gran dolor.
Morto è il Signore, morto è il Signore!
Oh peccatore, se tu non piangi,
se tu non piangi, sei senza cuor.


Staz. XIII

Gesù è deposto dalla croce e consegnato alla madre

Deh! Madre pia, con quanto affetto,
piangendo, al petto stringi Gesù!
Io L'ho ferito, ma son pentito;
non più peccati, non più, non più!


Staz. XIV

Gesù è deposto nel sepolcro

Dal Tuo sepolcro non vo' partire
senza morire, senza morire.
Ma qui starò finché il dolore
m'uccida il cuore, m'uccida il cuore.
L'alma piangendo qui spirerò.
L'alma piangendo qui spirerò.


Finale – Intermezzi



C) Adoramus Te, Christe, et benedicimus tibi.
R) Quia per sanctam crucem tuam
redemisti mundum.
C) Ora pro nobis Virgo dolorosissima
R) Ut digni efficiamur promissionibus Christi.

Finale

Io Ti adoro, o Santa Croce
duro legno del mio Signore;
e col cuore e con la voce
io Ti adoro, o Santa Croce.


Intermezzo (A) (Chiesa del SS. Rosario)

Gesù, Gesù mio bene
stampate nel mio cuor le Vostre pene!


Intermezzo (B) (Chiesa della Madonna delle Grazie)

Santa Madre, deh! Voi fate
che le piaghe del Signore,
siano impresse nel mio cuore!


CANTI MERCOLEDI' SANTO

Benedictus

Benedictus Dòminus, Deus Israel:
quia visitavit et fecit redemptionem plebis suae.

Et erexit cornu salutis nobis,
in domo David pueri sui.

Sicut locutus est per os sanctorum,
qui a saeculo sunt, prophetarum ejus:

Salutem ex inimicis nostris,
et de manu omnium qui oderunt nos:

Ad faciendam misericordiam cum patribus nostris:
et memorari testamenti sui sancti.

Jusjurandum, quod juravit ad Abraham
patrem nostrum, daturum se nobis;

Ut sine timore, de manu inimicorum nostrorum
liberati, serviamus illi.

In sanctitate et justitia coram ipso,
omnibus diebus nostris.

Et tu, puer, Propheta Altissimi vocaberis:
praebis enim ante faciem Domini, parare vias ejus:

Ad dandam scientiam salutis plebi ejus:
in remissionem peccatorum eorum.

Per viscera misericordiae Dei nostri:
in quibus visitavit nos, oriens, ex alto.

Illuminare his qui in tenebris et in umbra mortis
sedent: ad dirigendos pedes nostros in viam pacis.

Gloria Patri, et Filio,
et Spiritui Sancto,
sicut erat in principio et nunc et semper,
et in saecula saeculorum. Amen


Miserere

Miserere, miserere, mei, Deus,
secundum magnam misericordiam
misericordiam, misericordiam,
misericordiam tuam.

Et secundum multitudinem miserationum tuarum,
dele iniquitatem meam.

Amplius lava me ab iniquitate mea:
< et a peccato meo munda me > (2 volte)
munda me, munda me, munda me.

Quoniam iniquitatem meam ego cognosco:
et peccatum meum contra me est semper.

Tibi soli peccavi, et malum coram Te feci:
ut justificeris in sermonibus tuis,
et vincas, et vincas cum judicaris.

Ecce enim in iniquitatibus conceptus sum:
et in peccatis concepit me mater mea.

Ecce enim veritatem dilexisti:
incerta et occulta sapientiae tuae
manifestati mihi, manifestasti mihi,
manifestasti, manifestasti,
manifestasti mihi.

Asperges me hyssopo, et mundabor:
lavabis me, et super nivem dealbabor.

Auditui meo dabis gaudium et laetitiam:
et exultabunt ossa humiliata
et exultabunt, et exultabunt ossa humiliata.

Averte faciem tuam a peccatis meis:
et omnes iniquitates meas dele.

Cor mundum crea in me, Deus:
et spiritum rectum innova
< in visceribus meis > (2 volte)
in visceribus, in visceribus,
in visceribus meis.

Ne projicias me a facie tua:
et spiritum sanctum tuum ne auferas a me.

Redde mihi laetitiam salutaris tui:
et spiritu principali confirma me,
confirma me, confirma me, confirma me.

Docebo iniquos vias tuas:
et impii ad Te convertentur.

Libera me de sanguinibus, Deus, Deus salutis meae:
< et exultabit lingua mea > (2 volte)
justitiam tuam, justitiam tuam, justitiam tuam.

Domine, labia mea aperies:
et os meum annuntiabit laudem tuam.

Quoniam, si voluisses sacrificium, dedissem utique:
holocaustis non delectaberis,

non delectaberis, non delectaberis, non delectaberis.

Sacrificium Deo spiritus contribulatus:
cor contritum et humiliatum, Deus, non despicies.

Benigne fac, Domine, in bona voluntate tua Sion:
< ut aedificentur > (2 volte)
muri Jerusalem, muri Jerusalem, muri Jerusalem.

Tunc acceptabis sacrificium justitiae,
oblationes et holocausta:
tunc imponent super altare tuum vitulos.
Gloria Patri, et Filio, et Spiritui Sancto.
Sicut erat in principio, et nunc, et semper,
et in saecula saeculorum. Amen.


CANTI GIOVEDI' SANTO

Umile ostia

Umile Ostia, sangue innocente
Dio presente, Dio nascosto
figlio d'Eva, eterno Re,
china il guardo, Iddio pietoso,
su una polve che ti sente
che si prostra innanzi a Te.


È spirato

È spirato! Esangue giace,
o fratelli, il Redentor.
La grand'opra della pace
il portento dell'amor.
L'umanato consumò
ed il capo declinò.

Sul feral tronco confitto
pende lacero, nudato;
per crudele asta trafitto
d'aspri dumi incoronato.
Fan dell'ali agli occhi un vel
mesti gli Angeli del Ciel.


Croce

Croce, Tu il vero simbolo
d'amor, di gloria insieme;
Tu splendi più dell'iride,
Tu sei segnal di speme.
In ciel t'adorano gli Angeli
e qui sei scuola ai re,
sei scuola ai re.

Croce adorata, che orribil palco
di morte e di ira
su cui per man dei perfidi
l'Onnipotente spira.
Prostrati nella polvere
siam tutti innanzi a Te,
innanzi a Te.


Di mille colpe reo

Di mille colpe reo
lo so, Signore, io sono:
< non merito perdono,
né più il potrei sperar. > (2 volte)

Ma senti quella voce
che per me prega e poi,
< lascia, Signor, se puoi
lascia di perdonar. > (2 volte)


LE SETTE ULTIME PAROLE DI GESU' SULLA CROCE

Introduzione

Già trafitto in duro legno
dall'indegno popol rio;
la grand'alma un uomo Dio
< va sul Golgota a spirar. > (2 volte)

Voi che a Lui fedeli siete,
non perdete, o Dio, i momenti;
di Gesù, di Gesù, gli ultimi accenti,
< deh! venite ad ascoltar. > (2 volte)


Ia

Padre perdona loro perché non sanno quello che fanno
(Pater, dimitte illis, quia nesciunt quid faciunt)

Di mille colpe reo
lo so Signore io sono:
< non merito perdono né più il potrei sperar. > (2 volte)

Ma senti quella voce
che per me prega e poi,
lascia, Signor, se puoi,
lascia di perdonar.
Ma senti quella voce
che per me prega e poi,
lascia, Signor, se puoi,
lascia di perdonar.
Lascia, Signor, se puoi,
lascia di perdonar,
di perdonar, di perdonar.


IIa

Oggi sarai con me in Paradiso
(Hodie mecum eris in Paradiso)

Quando morte coll'orrido artiglio
< la mia vita a predare ne venga, > (2 volte)
deh! Signor Ti sovvenga di me.

Tu mi assisti nel fiero periglio,
Tu mi assisti nel fiero periglio,
e deposta la squallida salma,
venga l'alma a regnare con Te,
venga l'alma a regnare con Te.


IIIa

Donna ecco tuo figlio
(Mulier, ecce filius tuus)

Volgi, deh! Volgi, a me il Tuo ciglio,
Madre pietosa! Poiché amorosa.
Ma qual Tuo Figlio devi guardare.
Di tanto onore degno mi rendi,

del santo amore, Tu il cor m'accendi.
Ne un solo istante, freddo incostante;
ah! mai non sia Gesù e Maria
lasc'io d'amar,
lasc'io d'amar.


IVa

Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato ?
(Deus meus, Deus meus, utquid dereliquisti me?)

Dunque dal Padre ancora,
dal Padre ancora, abbandonato sei.
Dunque dal Padre ancora,
dal Padre ancora, abbandonato sei.
Ridotto t'ha l'amore
a questo buon Gesù.
Ridotto t'ha l'amore
a questo buon Gesù.

Ed io coi falli miei,
per misero gioire,
potrotti abbandonare, potrotti abbandonare,
potrotti abbandonare.
Piuttosto, o Dio, morire, piuttosto, o Dio, morire.
No, non più peccar, non più peccar,
peccar non più, peccar non più,
non più, non più, non più,
peccar,
non più, non più, non più,
peccar, peccar non più!


Va

Ho sete
(Sitio)

Qual giglio candido allorché il cielo
nemico negagli il fresco umor;
il capo languido sul verde stelo
nel raggio fervido posa talor.

Fra mille spasimi tal pur esangue
di sete lagnasi il mio Signor.
Ov'è, ov'è quel barbaro che mentr'Ei langue
il refrigerio di poche lacrime
gli neghi ancor,
gli neghi ancor.


VIa

Tutto è compiuto
(Consummatum est)

L'alta impresa è già, è già compita,
l'alta impresa è già, è già compita.
E Gesù e Gesù con braccio forte
negli abissi, negli abissi la ria morte
vincitor, vincitor precipitò.

Chi alle colpe
ormai ritorna, ormai ritorna,
della morte, della morte brama il regno
e di quella vita è indegno,
che Gesù ci ridonò, che Gesù ci ridonò.


VIIa

Padre nelle Tue mani consegno il mio spirito
(In manus tuas, Domine, commendo spiritum meum)

Jesus autem, Jesus autem,
emissa voce magna, emissa voce magna,
expiravit.

E Gesù morì, e Gesù morì.
Ricopresi di nero ammanto il cielo,
i duri sassi spezzansi,
si squarcia il sacro velo.
E l'universo attonito
compiange il suo Signor.
Gesù morì! Gesù morì!

Insensibile, insensibile,
in mezzo a tanto duolo, in mezzo a tanto duolo,
più dei macigni stupido, più dei macigni stupido,
resterà l'uomo solo,
< che coi suoi falli origine > (2 volte)
fu del comun dolor.
Gesù, Gesù, Gesù, Gesù,
morì.


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