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(pagina in rifacimento)
Già trafitto in duro legno
dall'indegno popol rio;
la grand'alma un uomo Dio
< va sul Golgota a spirar. > (2 volte)
Voi che a Lui fedeli siete,
non perdete, o Dio, i momenti;
di Gesù, di Gesù, gli ultimi accenti,
< deh! venite ad ascoltar. > (2 volte)
Di mille colpe reo
lo so Signore io sono:
< non merito perdono né più il potrei sperar. > (2 volte)
Ma senti quella voce
che per me prega e poi,
lascia, Signor, se puoi,
lascia di perdonar.
Ma senti quella voce
che per me prega e poi,
lascia, Signor, se puoi,
lascia di perdonar.
Lascia, Signor, se puoi,
lascia di perdonar,
di perdonar, di perdonar.
Quando morte coll'orrido artiglio
< la mia vita a predare ne venga, > (2 volte)
deh! Signor Ti sovvenga di me.
Tu mi assisti nel fiero periglio,
Tu mi assisti nel fiero periglio,
e deposta la squallida salma,
venga l'alma a regnare con Te,
venga l'alma a regnare con Te.
Volgi, deh! Volgi, a me il Tuo ciglio,
Madre pietosa! Poiché amorosa.
Ma qual Tuo Figlio devi guardare.
Di tanto onore degno mi rendi,
del santo amore, Tu il cor m'accendi.
Ne un solo istante, freddo incostante;
ah! mai non sia Gesù e Maria
lasc'io d'amar,
lasc'io d'amar.
Dunque dal Padre ancora,
dal Padre ancora, abbandonato sei.
Dunque dal Padre ancora,
dal Padre ancora, abbandonato sei.
Ridotto t'ha l'amore
a questo buon Gesù.
Ridotto t'ha l'amore
a questo buon Gesù.
Ed io coi falli miei,
per misero gioire,
potrotti abbandonare, potrotti abbandonare,
potrotti abbandonare.
Piuttosto, o Dio, morire, piuttosto, o Dio, morire.
No, non più peccar, non più peccar,
peccar non più, peccar non più,
non più, non più, non più,
peccar,
non più, non più, non più,
peccar, peccar non più!
Qual giglio candido allorché il cielo
nemico negagli il fresco umor;
il capo languido sul verde stelo
nel raggio fervido posa talor.
Fra mille spasimi tal pur esangue
di sete lagnasi il mio Signor.
Ov'è, ov'è quel barbaro che mentr'Ei langue
il refrigerio di poche lacrime
gli neghi ancor,
gli neghi ancor.
VIaTutto è compiuto(Consummatum est)
L'alta impresa è già, è già compita, | ![]() |
Jesus autem, Jesus autem,
emissa voce magna, emissa voce magna,
expiravit.
E Gesù morì, e Gesù morì.
Ricopresi di nero ammanto il cielo,
i duri sassi spezzansi,
si squarcia il sacro velo.
E l'universo attonito
compiange il suo Signor.
Gesù morì! Gesù morì!
Insensibile, insensibile,
in mezzo a tanto duolo, in mezzo a tanto duolo,
più dei macigni stupido, più dei macigni stupido,
resterà l'uomo solo,
< che coi suoi falli origine > (2 volte)
fu del comun dolor.
Gesù, Gesù, Gesù, Gesù,
morì.