CONVENTO SAN DANIELE

Nel CHIOSTRO del convento (foto 31) vi sono tre affreschi raffiguranti l'Immacolata, l'Assunta e la Madonna dei Cappuccini.
Nella chiesa adiacente al convento vi sono svariate opere in legno e dipinti del XVII e XVIII secolo, (alcuni dei quali sono stati trafugati il 7 luglio 1993) tutti di pregevole fattura.

CIBORIO (foto 32):
sull'altare principale; opera in legno intagliato con tarsie di madreperla a forma di tempietto del secolo XVIII. Le nicchie, ai due lati, contengono due piccole sculture in legno raffiguranti S.Daniele cappuccino e S.Francesco d'Assisi. Il ciborio fa parte, purtroppo, di quel gruppo di opere recentemente rubate. Attualmente vi è una fedele riproduzione ad opera di Antonio Branda, artista locale.

PALA D'ALTARE e DIPINTO L'IMMACOLATA (foto 33):
dietro l'altare principale è posta la pala d'altare lignea con intarsi datata 1742 e che contiene al centro un dipinto ad olio (cm 65x162) raffigurante l'Immacolata, opera firmata dall'artista Andrea Molinari e datata 1603.

PALA D'ALTARE CON DIPINTO DI S.FRANCESCO D'ASSISI (foto 34):
posta nella cappella, entrando a destra, vi è una pala d'altare lignea del XVII secolo che racchiude un bellissimo dipinto (cm 200x150) dello stesso secolo raffigurante la Madonna in atto di porgere il Bambino nelle mani di S.Francesco d'Assisi. Il dipinto è stato rubato nel 1993 (ma successivamente recuperato).

RELIQUIARI (foto 35):
posti nella cappella precedente, i reliquiari (anch'essi recentemente trafugati) sono in legno e a forma di tempietto, databili verso la fine del secolo XVII. Sono venuti alla luce nel 1969 in seguito alla rimozione delle tele raffiguranti S.Francesco e S.Daniele (pala d'altare centrale).

RELIQUIE DI S.VALENTINO:La tradizione che sostiene la tesi della presenza delle reliquie di San Valentino martire, vescovo di Terni e patrono degli innamorati, nel convento dei frati cappuccini di Belvedere, non va al di là degli anni 1995/96. Questa tradizione, però, non può essere avvalorata. Vediamo perché.
Dalla lettera, autenticata dal notaio Francesco La Regina, che si conserva nel Convento di Belvedere, si rileva che le reliquie conservate nel predetto Convento, consistenti in un'ampollina col sangue del martire S.Valentino e in un'urna di legno contenenti le ceneri del suo corpo, provenienti dal cimitero di Cipriano fuori città (luogo che non mi è stato ancora possibile individuare), sono state donate dal cardinale Gaspare del Carpine, vescovo di Sabina, al sig. Valentino Cinelli il 26 maggio 1700. Dieci anni dopo, il 27 maggio 1710, queste reliquie furono donate da un certo Francesco Cipollina al rev. padre cappuccino Samuele da Belvedere. E da allora si trovano nel nostro convento.
Ora, sappiamo che nel 1605 il vescovo di Terni Giovanni Antonio Onorati, fece ricerche per il ritrovamento del corpo di S.Valentino che fu rinvenuto in una cassa di piombo contenuta entro un'urna di marmo. La testa era separata dal busto a conferma della morte per decapitazione. L'urna fu portata in Cattedrale ma si decise di costruire una Basilica là dove erano state sepolte le reliquie del Santo. I lavori, iniziati nel 1606, terminarono nel 1618, anno in cui il corpo del santo vescovo venne riportato nella sua basilica. In un documento dell'VIII secolo, inoltre, abbiamo anche notizie sulla sua sepoltura dopo la decapitazione a Roma avvenuta il 14 febbraio 273: il suo corpo fu trasportato a Terni al 63° miglio della via Flaminia e sepolto ad opera dei discepoli Proculo, Efebo e Apollonio. Questo notizie, dunque, ci dicono che: A) il corpo di S.Valentino fu sepolto a Terni nel 273 circa B) nel 1605 venne ritrovato e definitivamente collocato nella sua Basilica di Terni nel 1618.
E' del tutto evidente che queste notizie storiche mal si conciliano con la tesi iniziale della presenza di reliquie di S.Valentino di Terni a Belvedere: infatti, come possono essere pervenute nel 1700/1710 reliquie di questo Santo quando esse erano da più di 80 anni ben custodite nella basilica di Terni? Per conciliare le due tesi, si dovrebbe ipotizzare la presenza di più reliquie dello stesso Santo. E' una ipotesi abbastanza remota. Tanto è vero che dalla suddetta lettera di attestazione del cardinale non si evince questa estrema ipotesi: quando dice "il santo sangue...assieme al corpo..." fa capire che si tratta dell'intero corpo e non di una parte. Si tratta, con molta probabilità, di un altro S.Valentino martire. Nel grande dizionario dei santi, edizioni Piemme 1991, ad esempio, sono riportati i seguenti santi martiri col nome di S.Valentino: 1) S.Valentino, vescovo e martire morto nel 305. Vescovo di Treviri 2) S.Valentino Berrio.Ochoa, vescovo e martire, morto nel 1861, spagnolo 3) Santi Valentino e altri, martiri, morti nel 305 a Ravenna 4) Santi Valentino e Ilario, morti nel 304, decapitati a Roma Poi vi sono elencati ben altri cinque santi col nome di Valentino.
VITA DI S.VALENTINO: Valentino nacque a Terni (allora si chiamava Interamma) intono all'anno 170. All'età di 18 anni cominciò a frequentare le catacombe; uomo di grande generosità e coraggio, divenne diacono della chiesa di Roma. All'età di 27 anni fu nominato vescovo di Terni da papa San Feliciano. La fama della sua disponibilità a parlare alle giovani coppie di fidanzati e ad aiutarli a superare gli ostacoli, sia di ordine sociale che religioso, si diffuse intorno ed oltre la città di Terni: venivano da lui a chiedere consigli coppie di fidanzati anche da Roma. Nel 251 partecipò al Sinodo convocato a Roma da papa Cornelio e in questa città guarì Valerio, un ragazzo romano di 13 anni gravemente ammalato. All'epoca dell'imperatore Aureliano furono ordinate feroci persecuzioni contro il clero cristiano; anche Valentino fu imprigionato, torturato ed infine condannato ad essere decapitato. Il martirio avvenne il 14 febbraio, probabilmente dell'anno 269. Tre suoi amici e discepoli, Procolo, Efebo e Apollonio trasportarono il corpo del martire a Terni seppellendolo su una collina poco fuori della città. Sulla sua tomba nell'anno 350 fu costruita una basilica. Un'altra tradizione vuole che l'usanza di mandare cartoline di San Valentino il 14 febbraio, sia basata su una credenza medievale secondo la quale gli uccelli cominciano ad accoppiarsi in questo giorno.

ALTRE OPERE
DIPINTI RAFFIGURANTI S.DANIELE E S.FRANCESCO D'ASSISI: dipinti olio su tela, opere di ignoto pittore calabrese del secolo XVII
EDICOLE IN LEGNO: serie di edicole in legno intagliato e intarsiato, del secolo XVIII
STATUE IN LEGNO: serie di statue raffiguranti cappuccini, opere del secolo XVIII
MEZZIBUSTI: mezzibusti in legno raffiguranti S.Samuele e S.Daniele, opere di monaci intagliatori del secolo XVII
CROCIFISSO: in legno, opera di scultore calabrese del secolo XVII
DIPINTI: serie di dipinti, opere di ignoti pittori calabresi del secolo XVIII


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